Attività
didattiche
I corsi dedicati
in Masseria

La masseria didattica

Il lavoro educativo di Masseria Gialli è interamente ispirato alla filosofia di vita di Nonno Rocco. Conoscendo ciò che ci circonda e comprendendo quando la natura sia preziosa possiamo arrivare a rispettarla ed ad amarla. Far conoscere le vere gemme del nostro territorio porterà adulti e piccini a tutelare l’ambiente che li circonda.

Masseria Gialli offre la possibilità di scoprire le bellezze naturali attraverso appositi programmi didattici rivolti a grandi e piccini. Lo scopo è quello di colmare la distanza tra la cultura cittadina e le cultura agricola e di far conoscere le risorse naturali per favorirne il rispetto.

In particolare sono previsti tre percorsi didattici:

Percorso didattico n.1
Dalla macchia mediterranea agli ulivi secolari di Masseria Gialli.

Percorso didattico n.2
I benefici dell’agricoltura biologica per l’ambiente e le persone.

Percorso didattico n. 3
Dalle olive all’olio.

Percorso didattico n.4
Astronomia e cose spaziali.

Percorso didattico n.5

Archeologo per un giorno

Percorsi didattici

Percorso didattico n. 1 – Dalla macchia mediterranea agli ulivi secolari di Masserìa Gialli

Questo percorso dà l’opportunità di far conoscere ai visitatori le straordinarie peculiarità che offre l’azienda agricola dal punto di vista naturalistico e ambientale, nonché i segni che testimoniano il passaggio dall’ambiente naturale ai terreni coltivati.

I contenuti formativi su cui il percorso didattico intende porre l’attenzione sono i seguenti:

  • la querceta di lecci e roverelle;
  • la macchia mediterranea e le sue orchidee;
  • il canneto e l’ambiente umido della “vora”;
  • gli olivi monumentali;
  • i segni del luogo (masseria, aia, pajara, muretti a secco).

Le modalità di fruizione puntano a ridurre al minimo le azioni di disturbo all’ambiente circostante e a non alterare lo stato dei luoghi con inserimenti artificiali o comunque con elementi non coerenti con il sito. Tale approccio comporta che l’esperienza più significativa (sintesi) viene vissuta dai visitatori all’interno dei punti di sosta appositamente attrezzati (aree didattiche). Il percorso interno, infatti, va visto come via di accesso alle aree didattiche e non come mezzo per scorrazzare all’interno dell’azienda. A tale scopo i tracciati del percorso proposto fanno leva esclusivamente sugli stradelli già esistenti e saranno strutturati attorno ai 3 tematismi esplicativi dell’agroecosistema locale (oliveto secolare, macchia mediterranea, insediamenti rurali).

Percorso didattico n. 2 -1 benefici dell’agricoltura biologica per l’ambiente e la salute delle persone

Questo percorso è stato ideato per dare la possibilità ai visitatori di conoscere le tecniche di agricoltura ispirate ai principi di ecocompatibilità. Nel caso in esame, viene illustrato il sistema di produzione biologica praticato in azienda.

I contenuti formativi, su cui il percorso didattico intende porre l’attenzione, sono i seguenti:

  • perchè occorre difendere le piante dai parassiti;
  • gli effetti degli agrofarmaci sull’ambiente e sulla salute di persone e animali;
  • i vantaggi dell’agricoltura biologica per l’ambiente, il produttore e il consumatore.
  • Le nozioni di base che saranno divulgate includono informazioni elementari attinenti al concetto di stagionalità delle colture, ai vantaggi della coltivazione delle specie locali (ecotipi), a come coltivare per ridurre l’uso di fertilizzanti, antiparassitari e diserbanti, nonché alle tecniche agronomiche che consentono il
  • risparmio idrico. Gli esempi specifici riguarderanno la coltivazione del frumento, dell’olivo e degli ortaggi tipici della zona.
  • Nell’aula/laboratorio i presenti possono partecipare direttamente alla preparazione del pane e di altri prodotti da forno tipici della zona (taralli, friselle e biscotti) che saranno successivamente cotti nel forno a legna e mangiati sul posto.

Percorso didattico n. 4.2 – Dalla farina alla pasta -

Al pari del percorso precedente, anche questo inizia con l’operatore che conduce i partecipanti presso i terreni seminati raccontando loro la storia del grano, la tecnica di coltivazione utilizzata in azienda e l’importanza degli avvicendamenti colturali nell’agricoltura a basso impatto ambientale.

I contenuti formativi, su cui questo percorso didattico intende porre l’attenzione, sono i seguenti:

  • dal chicco alla farina (storia e tecniche di ieri e oggi);
  • gli ingredienti fondamentali della pasta (acqua, sale e farina);
  • le tipologie di pasta salentine;
  • tutti ad impastare.

Con l’aiuto dell’operatrice didattica e di nonne volontarie, i partecipanti nell’aula/laboratorio potranno prendere parte alla preparazione di tagliatelle e maccheroncini tipici della zona.

Percorso didattico n. 5 – Alla riscoperta dei saporì della cucina contadina del territorio

Questo percorso si pone in maniera trasversale a tutti gli altri perché è stato pensato per dare la possibilità ai visitatori di conoscere e riflettere sull’importanza di una sana e corretta alimentazione. Anche in questo caso i bambini sono gli attori protagonisti attorno ai quali l’operatrice didattica cercherà di far ruotare il mondo degli adulti (genitori, insegnanti, esperti…), tutti investiti da un obiettivo comune di grande responsabilità: favorire, con l’esempio e la coerenza, l’instaurarsi di uno stile di vita salutare basato sui principi della sana alimentazione e dell’attività fisica. Nello specifico, il percorso intende far conoscere in modo originale i principali prodotti agroalimentari aziendali e salentini attraverso il racconto, la visione diretta e, per chi ne ha voglia, con l’interazione nella preparazione e la degustazione degli stessi.

All’interno di una cornice fondata sull’educazione alimentare (gusto, salute e qualità della vita), il percorso si prefigge anche lo scopo di far conoscere la cucina contadina locale e il territorio salentino partendo proprio dai suoi prodotti più rappresentativi (legumi, cereali, erbe spontanee, ortaggi, condimenti, ).

Tra i contenuti formativi principali si evidenzia:

  • la piramide alimentare;
  • il valore nutrizionale dei cereali, dei legumi e delle erbe spontanee commestibili;
  • valore nutrizionale e proprietà terapeutiche dell’olio d’oliva;
  • diffusione delle conoscenze connesse con l’attività agricola aziendale, dei suoi cicli produttivi e della  stagionalità delle produzioni, dei ritmi di vita e delle specificità aziendali in materia di biodiversità animale e  vegetale;
  • divulgazione dei sistemi di produzione eco-sostenibile ed in particolare dei sistemi produttivi biologici adottati in azienda;
  • valorizzazione del territorio attraverso la conoscenza delle sue produzioni alimentari principali (storia, cultura, tradizioni, ecc.) e di quelle aziendali in particolare (ciclo dell’olio, ciclo del pane e della pasta);
  • promozione della sana e corretta alimentazione attraverso la conoscenza delle proprietà salutistiche dei prodotti chiave della dieta mediterranea (olio, pane e pasta).

Da un punto di vista concettuale ed operativo, il percorso didattico si inquadra e si struttura attorno all’esistente. Esso, infatti, poggia sul principio che l’attuale ecosistema della stazione, il paesaggio circostante al sito e le attività produttive aziendali sono di per sé importanti e, quindi, in grado da sole di sostenere l’intera offerta formativa. Sul piano metodologico-progettuale, il programma formativo è stato pensato ed impostato come un’unica operazione che possiede contemporaneamente una forte prerogativa di tutela/valorizzazione ambientale/culturale e una altrettanto forte connotazione didattico-divulgativa. Queste caratteristiche gli consentono di comunicare direttamente il senso e il valore del contesto in cui si opera, senza bisogno di artificiosi espedienti che potrebbero alterare il vero significato dell’intera offerta formativa.

Il piano delle attività didattiche, infine, è stato determinato tenendo come riferimento e vincolo la sostenibilità degli effetti e la funzionalità delle azioni per la salvaguardia ambientale del luogo e la valorizzazione delle tradizioni del territorio di riferimento. Tutto il resto, anche se necessario, diviene secondario e assume carattere di completamento funzionale alla diffusione dei contenuti di ciascun percorso proposto e al conseguimento del relativo obiettivo formativo.

La tabella che segue riassume l’offerta formativa della Masseria Didattica Gialli.

Obiettivo formativo Percorso didattico Laboratorio

1 Conoscenza delle piante aziendali

1.1 – Dalla macchia mediterranea agli ulivi secolari di “Masserìa Gialli”

2 Agricoltura e ambiente

2.1 -  Benefici dell’agricoltura biologica per l’ambiente e le persone

3 Conoscenza del ciclo dell’olio

3.1 – Dalle olive all’olio Estrazione dell’olio

4 Conoscenza del ciclo del grano

4.1 – Dal grano al pane Preparazione del pane

4.2 – Dalla farina alla pasta Preparazione della pasta

5 Educazione alimentare

5.1 – Alla riscoperta dei sapori della cucina contadina del territorio

Preparazione di piatti tipici

Percorso didattico n. 3 – Dalle olive all’olio

Il percorso viene proposto ai visitatori da ottobre a febbraio quando, cioè, è possibile avere la presenza di olive sulla pianta. La visita ha inizio nell’oliveto secolare dove l’operatrice ne illustrerà le caratteristiche principali (età delle piante, distanze di impianto, habitus vegetativo e forma del tronco) in rapporto agli impianti di olivo più recenti.

I principali contenuti formativi del percorso didattico sono i seguenti:

conoscenza delle varietà “Cellina” e “Ogliarola Salentina” che, com’è noto, sono quelle tradizionali della zona;

  • la maturazione delle olive;
  • dalla raccolta manuale a quella meccanizzata;
  • le modalità e le fasi di estrazione dell’olio.

Ai presenti viene data la possibilità di prendere parte alla raccolta delle olive direttamente dalla pianta. Il percorso continua nell’aula/laboratorio dove, utilizzando un antico metodo di estrazione locale, i visitatori possono partecipare direttamente alla produzione dell’olio. L’esperienza manuale consiste nel pestare le olive in un mortaio in pietra fino a farne una pasta omogenea da mettere in un manicotto di tessuto. La torsione in senso opposto delle due estremità del manicotto permette la fuoriuscita dell’olio contenuto nella pasta. L’impiego di acqua tiepida da versare lentamente sul manicotto facilita l’estrazione. La separazione dell’olio dall’acqua viene, infine, effettuata con un particolare cucchiaio che raccoglie l’olio affiorato in superficie.

Percorso didattico n. 4.1 – Dal grano al pane

Sebbene sia possibile osservare la presenza del frumento in campo da dicembre a maggio, questo percorso può essere vissuto dai visitatori per tutto l’anno. L’operatrice fa partire la visita dai terreni seminati raccontando la storia del grano, la tecnica di coltivazione utilizzata in azienda e l’importanza degli avvicendamenti colturali nell’agricoltura sostenibile.

I contenuti formativi che il percorso didattico intende approfondire ruotano intorno al confronto tra la filiera del pane di ieri e di oggi. Nello specifico:

  • dalla semina alla raccolta (dai covoni alla mietitrebbiatura);
  • la macinatura dei chicchi (i mulini raccontano);
  • gli ingredienti fondamentali del pane (acqua, sale, lievito e farina);
  • il ciclo del pane (impastamento, lievitazione e cottura);
  • l’intolleranza al glutine;
  • perché il pane fa bene alla salute.